Quesito del 29/10/2024

Sono un socio prenotatario di una Cooperativa edilizia di 12 alloggi ultimata nel 2020, 11 dei quali hanno stipulato atto notarile nel mese di dicembre 2023, io sono entrato a far parte come socio per il 12° alloggio a marzo 2024 in sostituzione del socio dimesso.
Nel mese di settembre 2024 l’architetto che ha seguito i lavori di costruzione ha inviato tramite il proprio legale una diffida indirizzata alla Cooperativa ed ai soci invitandoli al pagamento di una fattura del 2022 di circa 30.000 ed “invitandoli agli obblighi inerenti alla conservazione e all’integrità del patrimonio sociale della Cooperativa, riservandosi di avviare un’azione legale nei confronti di tutti i soci compresa la revocatoria dell’atto di vendita dal 12° ed ultimo immobile rimasto in capo alla Cooperativa (ultima garanzia patrimoniale per i debitori)”.
A questo punto io potrei comunque procedere a fare l’atto? Potrei veramente rischiare la revocatoria del mio atto?

Risposta al quesito:
Le Cooperative sono società a responsabilità limitata, sicché delle obbligazioni sociali risponde esclusivamente il patrimonio sociale, se esistente.
Per quanto riguarda la dismissione del patrimonio in presenza di debiti non onorati, risponde esclusivamente il Consiglio di Amministrazione e, quindi, i suoi componenti con il loro patrimonio personale.
Se, tuttavia, esiste in atti un deliberato assembleare che impone ai soci determinati versamenti, i creditori possono certamente aggredire il patrimonio di questi ultimi, ma nei limiti della quota da ciascuno dovuta.
La revocatoria esige che ci sia un consilium fraudis tra acquirente e venditore e che il creditore non abbia altra condizione di soddisfacimento, sicché per quanto esposto nel quesito si ritiene che non dovrebbero esserci pericoli nella stipula dell’atto di assegnazione definitiva.