Quesito del 30/12/2012

Premetto di essere un socio di un a cooperativa edilizia in procinto i assegnare gli alloggi a proprietà divisa (fra circa due o tre mesi). I miei dubbi sono i seguenti:
la coop. si ostina a voler calcolare l’IVA su un imponibile pari al 100% del valore dell’immobile anziché sul 70% come previsto per legge. Può farlo?
La coop. a settembre 2007 ci ha chiesto il pagamento anticipato dell’IVA di Euro 6.800,00 (cosa da me non ancora effettuata) calcolata sul valore ipotetico dell’immobile pari a Euro 180.000,00. E’ lecito? Quando versata l’IVA alla coop.?
Noi soci possiamo chiedere il rimborso da parte della coop. dell’IVA a credito che la coop. stessa porta in compensazione o di cui all’atto della assegnazione chiederà il rimborso al fisco?

Risposta al quesito:
Per affrontare la problematica dell’IVA nelle Cooperative Edilizie è necessario preliminarmente sapere se la Società ha costruito gli alloggi sociali su terreno assegnato in proprietà ovvero su terreno assegnato in diritto di superficie. Nel primo caso l’imponibile dell’IVA  in emissione si calcola al 70%, mentre nel secondo caso si calcola al 50%. L’IVA  sul prezzo di trasferimento va usualmente richiesta al momento del rogito notarile, posto che a quella data sorge l’obbligo per la Società di provvedere al versamento dell’imposta. Al momento della liquidazione della Cooperativa, tutte le somme in esubero, ivi compresa l’IVA, devono essere restituite ai soci   che hanno effettuato le anticipazioni in conto costruzioni.